Conferenza n.62 del 21 settembre 2013
Ospite: Mons. Luigi Negri / Argomento: Politica

VITA, FAMIGLIA, LIBERTA' DI EDUCAZIONE
Il cuore della Dottrina Sociale della Chiesa sono i principi non negoziabili

Sabato 21 settembre 2013 si è svolto il 5° Giorno del Timone della Toscana: ancora una volta, ospiti di alto livello ed interessanti argomenti hanno attirato a Staggia Senese oltre cinquecento persone.
Al mattino ha celebrato il Solenne Pontificale mons. Luigi Negri, Arcivescovo di Ferrara-Comacchio e Abate di Pomposa. A seguire il pranzo e poi nel pomeriggio le conferenze.
Angela Petraglia, presidente del Centro Culturale "Amici del Timone" di Staggia Senese nato nel 2005 e che ha all'attivo oltre 60 conferenze, ha presentato il primo ospite (per la terza volta a Staggia Senese), il professor Francesco Agnoli, giornalista e scrittore, insegna a Trento, è sposato, ha due figli. E' tra i principali organizzatori della Marcia Nazionale per la Vita. E' presidente dell'Associazione "Libertà e Persona", autore di numerosi libri, conduce una tavola rotonda mensile su Radio Maria, scrive sul Timone e sul Foglio.
Rifacendosi a un suo famoso libro "Scienziati, dunque credenti", proprio questo è stato il titolo del suo intervento. Agnoli ci ha aiutato a trovare le risposte alle domande più insidiose della cultura dominante. C'è compatibilità tra scienza sperimentale e fede in un Dio creatore? Tra scienza e Chiesa? Tra scienza e miracoli? Può un uomo di oggi continuare a credere in Cristo, senza apparire ridicolo e fuori del tempo? Agnoli ha dato la parola agli scienziati, ai grandi fisici, agli astronomi, ai matematici... per poi arrivare alla conclusione che tutti i padri della scienza moderna hanno creduto in Dio.
Ad esempio: il primo teorizzatore del Big Bang fu il sacerdote cattolico Lemaître. Il Big Bang infatti è perfettamente compatibile con la creazione. Come è evidente: una bomba non può costruirsi da sola e poi scoppiare a caso...
Dopo questo affascinante viaggio nella storia della scienza è stata la volta di mons. Luigi Negri. Nato a Milano nel 1941 e cresciuto in una famiglia fortemente radicata nella fede e impegnata sul piano ecclesiale e sociale. Nel liceo classico incontrò l'amico e ispiratore Mons. Luigi Giussani di cui diventò uno dei primi e più stretti collaboratori entrando a far parte del movimento ecclesiale Gioventù Studentesca, fondato dallo stesso Giussani. Docente di Introduzione alla teologia e Storia della filosofia all'Università Cattolica, mons. Negri nel 2005 venne nominato vescovo della Diocesi di San Marino-Montefeltro. Fu una delle ultime nomine del beato Giovanni Paolo II. A fine 2012 è stato promosso arcivescovo di Ferrara-Comacchio e Abate di Pomposa. Fin dagli inizi del suo apostolato, ha speso energie ed entusiasmo per i giovani e la scuola. Erano gli anni della battaglia per promuovere la libertà di educazione.
Accanto al lavoro pastorale, rivolto soprattutto ai giovani, mons. Negri si è sempre dedicato con passione allo studio attento e alla diffusione del magistero pontificio, in particolare quello del beato Giovanni Paolo II, su cui ha tenuto centinaia di conferenze, incontri, seminari in Italia e all'estero; e di Benedetto XVI di cui è stato coraggioso promotore.
Anche allo studio e alla diffusione della Dottrina sociale della Chiesa mons. Negri ha offerto un apporto decisivo, collaborando alla costituzione di una scuola permanente di formazione e diffusione della Dottrina sociale della Chiesa.
Nel suo intervento ha parlato dei principi non negoziabili: vita, famiglia, libertà di educazione. A tal proposito ha affermato: "Chi sono i cattolici che militano nella varietà di espressioni socio-politiche che esistono? Gente che personalmente la domenica mattina andrà a messa, ci si augura. Ma ciò che caratterizza l'intervento di chi appartiene alla fede, la forma dell'intervento è la Dottrina Sociale della Chiesa. E il cuore della Dottrina Sociale della Chiesa sono i principi non negoziabili".
Al termine del suo intervento, il direttore del Timone, Gianpaolo Barra gli ha consegnato il Premio "Viva Maria!" dedicato alla Vergine del Conforto che è conservata ad Arezzo.
Il premio Viva Maria è assegnato ad un cattolico, fiero di essere tale, che si sia particolarmente distinto nella difesa della fede cattolica con la parola o con l'esempio. Negli anni passati il premio era stato consegnato a personaggi d'eccezione: l'attrice Claudia Koll, lo scienziato Antonino Zichichi, lo scrittore Vittorio Messori e infine il giornalista Antonio Socci.
Il premio è simbolicamente rappresentato da una perfetta riproduzione della Vergine del Conforto. Il motivo per cui è stato chiamato "Viva Maria!" questo premio è evidente: come ai tempi di Napoleone, è in atto un attacco alla fede cattolica. Ora come allora c'è bisogno che ci sia un forte movimento di popolo che difenda la Chiesa da questi attacchi.
Non rimane che darci appuntamento al terzo sabato di settembre del 2014 per la 6° edizione del Giorno del Timone della Toscana.

 


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