Conferenza n.76 del 17 settembre 2016
Ospite: Tommaso Scandroglio / Argomento: Matrimonio

UNA DONAZIONE TOTALE CHE IMPLICA L'ESCLUSIVITA' E L'INDISSOLUBILITA'
Con il consenso gli sposi scelgono liberamente di aderire a questo tipo di legame

Sabato 17 settembre si è svolto l'8° Giorno del Timone della Toscana: ancora una volta, ospiti di alto livello ed il tema del matrimonio e della famiglia hanno attirato a Staggia Senese oltre cinquecento persone.
Al mattino ha celebrato la S. Messa Mons. Carlo Ciattini, Vescovo di Massa Marittima - Piombino. A seguire il pranzo e nel pomeriggio le conferenze.
Angela Petraglia, presidente del Centro Culturale "Amici del Timone" di Staggia Senese nato nel 2005 e che ha all'attivo oltre 70 conferenze, ha presentato Tommaso Scandroglio,
docente di etica e bioetica presso l’Università Europea di Roma. Ha scritto diversi libri sulla legge naturale, sulla morale e sulla bioetica. Collabora con alcune testate scientifiche e divulgative, tra queste Radici Cristiane e il giornale on line La Nuova Bussola Quotidiana. Scrive per l’inserto settimanale di bioetica "E’ Vita" di Avvenire. E’ membro dei Giuristi per la Vita.

LA FISIOLOGIA DEL MATRIMONIO
Il professore ha illustrato con il suo stile frizzante e chiaro quella che è la fisiologia del matrimonio, cioè le caratteristiche che deve avere per essere tale e poi le patologie che invece lo minacciano. Innanzitutto esso nasce non come invenzione umana creata a tavolino ma come espressione di una inclinazione insita nel cuore di ogni uomo che lo porta a desiderare di donarsi totalmente ad un'altra persona di sesso opposto al proprio. Una donazione totale implica l'esclusività e l'indissolubilità. I diari degli adolescenti o le scritte sui muri sono costellati di "io amo solo te" e "per sempre" perché il loro cuore già porta scolpito al proprio interno il desiderio di un amore di questo tipo, che poi è quello autentico.
Se una di queste due caratteristiche viene meno il matrimonio non è più tale, proprio come un quadrato al quale se viene tolto un lato o un angolo non è più un quadrato ma un'altra figura.
Con il consenso gli sposi scelgono liberamente di aderire a questo tipo di legame con queste precise caratteristiche e lo fanno sotto forma di promessa e giuramento, cosa che rende la decisione irrevocabile.
Ciò che minaccia pesantemente il matrimonio è anzitutto l'egoismo e l'individualismo. L'altro è visto come uno specchio di se stessi per cui si ama esclusivamente perché ci si aspetta di ricevere amore a nostra volta.

MATURITÀ E RESPONSABILITÀ
Un'altra minaccia è la mancanza di maturità e di responsabilità. La maggior parte delle persone non sono più in grado di impegnarsi in qualcosa che a volte possa risultare anche faticoso. Alcuni sondaggi condotti tra il 2005 e il 2007 nei negozi di liste nozze già mostravano un incremento del 35% di disdette nelle prenotazioni e tra i maggiori fattori che venivano citati come motivazione di rinuncia al matrimonio, al primo posto figurava lo stress da preparativi; fatto che dimostra non solo le basi non solide di quei rapporti di coppia ma anche la propensione ad arrendersi alla prima difficoltà.
Altro problema all'interno del matrimonio è il sentimentalismo. Esso fa guardare al matrimonio solo in base ai sentimenti che lo accompagnano ma che non sono sufficienti perché, mentre questi possono anche finire, ciò che resta è la ricerca del bene oggettivo dell'altra persona. L'amore nasce spontaneamente quando ci innamoriamo ma poi deve essere sostenuto dalla volontà di portare avanti un progetto di vita insieme.
Anche la mancanza di realismo e la ricerca di obiettivi troppo alti può creare dei problemi nel matrimonio. Inoltre la sessualità troppo precoce e disgiunta dallo scopo procreativo ha portato ad uno svilimento e ad una disaffezione della sfera affettiva e ad un deserto dei sentimenti.

LA MANCANZA DI CONOSCENZA
Un'altra patologia è la mancanza di conoscenza. Questa deve avvenire in modo serio parlando all'interno della coppia non solo di frivolezze, ma affrontando prima di tutto le tematiche importanti, come l'idea di famiglia, di educazione, di religione e di morale. Infatti su queste tematiche è necessario trovarsi d'accordo perché influenzano pesantemente tutto l'orientamento della propria vita e l'educazione dei figli. Una volta affrontati questi temi fondamentali è poi necessario accettarsi in quelle differenze oggettive tra maschio e femmina e comunque fra individui diversi e in certe inclinazioni caratteriali che difficilmente si potranno cambiare. Ecco perché la famosa frase: "Ci lasciamo per incompatibilità di carattere" non ha senso. Altra visione distorta del matrimonio è data dalla mentalità consumistica, per cui si tende a non riparare più nulla ma a buttare via e cambiare con qualcosa di nuovo. Così avviene con il matrimonio che viene mostrato come una realtà estremamente brutta e che non si può riparare se in qualche modo si incrina. Infine Scandroglio ha concluso con il rammarico per un costume ormai diffuso che ha reso le convivenze e i divorzi situazioni di normalità e per questo digerite da tutti.

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