Conferenza n.2 del 21 aprile 2005
Ospite: Padre Raffaele Talmelli / Argomento: Scienza

SALUTE MENTALE E VITA SPIRITUALE: LA SCONFITTA DI FREUD

Giovedì 21 aprile 2005 si è tenuto a Staggia Senese il secondo incontro. La conferenza era sul tema “Salute mentale e vita spirituale” tenuto dallo psichiatra padre Raffaele Talmelli, Priore della comunità degli Oblati Benedettini Vallombrosani di Siena.

La sala era gremita di persone di tutte le età e provenienti anche dai paesi vicini. Il relatore è un monaco benedettino. Ciò ha destato sorpresa visto che normalmente associamo psichiatria e psicologia con le teorie freudiane, che considerano la religione come un impedimento all'espressione dell'io.
Considerato il silenzio, già alle prime parole Padre Raffaele è riuscito a calamitare l'attenzione, considerato il silenzio, dell'intera sala. Il tema centrale della conferenza era la distinzione tra malattie mentali e malattie dello spirito.
La vera difficoltà sta nel distinguere una patologia dall'altra, in quanto curare una malattia mentale come se fosse una malattia dello spirito può causare gravi problemi all'individuo e portarlo in casi estremi al suicidio. Al contrario trattare una malattia dello spirito come se fosse una malattia mentale può essere totalmente inefficace ed in alcuni casi anche dannoso. Grazie ad esempi tratti dalla sua esperienza di psichiatra, Padre Raffaele ha chiarito immediatamente questo concetto. Malattie alimentari quali la bulimia (che porta l'individuo ad ingurgitare quantità eccessive di cibo per poi espellerle mediante il vomito procurato dall'individuo stesso) si prestano bene alla confusione. Apparentemente, una malattia del genere può essere interpretata come un vizio di gola e quindi come una malattia dello spirito da curare mediante la confessione e la penitenza. In realtà questa è una malattia mentale espressione di un disagio, che viene vissuta dall'individuo con grandi sensi di colpa. Ecco che allora un errore nell'interpretazione di questo tipo di malattia può contribuire ad incrementare i sensi di colpa dell'individuo e portarlo a peggiorare la sua situazione fino, in casi estremi, all'autodistruzione.
Tanti altri esempi sono stati portati da Padre Raffaele, tra cui anche malattie della sfera sessuale, come pedofilia ed altre.
Al temine dell'incontro si è aperto un dibattito che ha animato la serata. Sono state poste diverse domande allo psichiatra.
Questa conferenza ha portato a riflettere sulla distinzione tra mente (come sfera dei pensieri e delle emozioni) e spirito (il tendere dell'uomo a Dio), troppo spesso confusi nella nostra società laicizzata. Anche qualora la mente si dovesse ammalare, l'uomo conserverebbe sempre la sua dignità e continuerebbe ad essere creatura preziosa, in quanto dotato di spirito e di anima: solo i peccati e i vizi portano al degrado dell'uomo e a spezzare il suo legame con Dio.

 


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